come progettiamo l'integrazione
La prima decisione è definire il compito
Dire “Vogliamo usare un LLM” non basta. Prima dello sviluppo trasformiamo l'idea in una funzione chiara e verificabile.
Non tutte le funzioni richiedono lo stesso livello di controllo.
Un riepilogo destinato a un operatore, ad esempio, può essere verificato prima dell'utilizzo. L'estrazione di dati da inserire nel gestionale richiede invece uno schema, validazioni e gestione esplicita dei campi incerti.
L'AI può inoltre prevedere un'azione la cui esecuzione deve rimanere separata e sottoposta alle autorizzazioni previste dal software.
Questa distinzione permette di scegliere il modello in base al compito e alle reali esigenze del progetto.
Consideriamo qualità sull'italiano e sul dominio, latenza (velocità), gestione di testo e immagini, quantità di informazioni da elaborare, disponibilità geografica, politiche sui dati e costo per il volume previsto.
I LIVELLI DI INTEGRAZIONE tra SOFTWARE e LLM
Progettiamo un livello di integrazione che permetta al software di utilizzare l'AI attraverso funzioni chiare e specifiche come, per esempio “classifica richiesta”, “estrai anagrafica” o “genera bozza”.
All'interno di questo livello vengono gestiti:
Output strutturato,
non testo da interpretare nuovamente
Se il risultato dell'AI deve alimentare il software, non basta che sia una frase plausibile: deve rispettare criteri precisi.
Per questo il modello restituisce una struttura dati che viene verificata prima dell'utilizzo.
Immaginiamo la classificazione di una richiesta di assistenza. La risposta può contenere categoria, priorità proposta, reparto e motivazione. Il backend controlla che i valori appartengano ai campi previsti, applica eventuali regole deterministiche e decide se salvare il risultato o sottoporlo a una persona.
Per l'estrazione documentale distinguiamo inoltre tra valore/informazione assente e valore/informazione incerto. Forzare sempre una risposta aumenta il rischio di dati inventati.
Quando necessario, è possibile anche conservare il testo o il passaggio da cui è stata ricavata l’informazione, così da renderne più semplice la verifica.
DEFINIZIONE SCHEMA
campi
tipi
valori ammessi
Sicurezza & Affidabilità del Flusso
Una Infrastruttura progettata
per essere affidabile
SOLO I DATI DAVVERO NECESSARI: CONTESTO MINIMO, PERTINENTE E AUTORIZZATO
MISURABILITÀ DELLA QUALITÀ
FALLBACK: COSA ACCADE QUANDO IL MODELLO NON è DISPONIBILE
MONITORARE UTILIZZO, PRESTAZIONI E COSTI
Dalla prova
alla funzione mantenibile
DEFINIZIONE
Delimitiamo compito, utenti, dati, rischio e criterio di successo
CONFRONTO
Proviamo modelli e strategie su esempi reali, senza decidere in base a una singola demo
ARCHITETTURA
Separiamo integrazione, istruzioni, validazione e logica di dominio
SVILUPPO
Colleghiamo la funzione al software con autenticazione, limiti e gestione degli errori
VALUTAZIONE
Costruiamo test ripetibili e una revisione da parte degli utenti competenti
rilascio
Osserviamo qualità, latenza e consumo prima di ampliare il perimetro
Possiamo intervenire su un prodotto in fase di analisi oppure su codice già esistente. In entrambi i casi, il primo confronto serve a individuare dipendenze dal fornitore, dati coinvolti, requisiti di output e comportamento atteso in caso di errore.